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Besalú e Castelfollit - mas torrencito, turismo rurale animali domestici Girona

28 km da Mas Torrencito. Bisuldunum, come era noto il luogo nelle sue origini, nasce come una grande fortezza costruita tra i fiumi Fluviá e Capellades, e ancora oggi conserva la sua magia medievale, impregnata in ogni pietra, materiale per eccellenza nell'architettura locale. Besalú e Castelfollit - mas torrencito, turismo rurale animali domestici Girona
castelfollit _ Mas Torrencito1

L'indiscutibile bellezza di Besalú ha reso questa città una delle più visitate della provincia di Girona, attirando gli amanti della storia, dell'arte e anche del buon cibo, le sue carni alla griglia e le salsicce sono ben note

Vale la pena perdersi tra le sue strade, alcune molto strette, e girovagare per il centro storico sia a piedi che in bicicletta, immergendosi in un'atmosfera rimasta pressoché immutata dai tempi del conte Bernat I, alias «Tallaferro», con il quale Besalú visse il suo periodo di gloria, nel X e XI secolo.

Il Ponte Vecchio.

La sua struttura, interamente in pietra e perfettamente adattata alla capricciosa orografia scolpita dal corso del fiume che deve colmare, è costituita da sette archi ogivali di luci diverse che si susseguono lungo i ben 145 metri, descrivendo anche un ardito angolo obliquo che divide in due il passaggio
Proprio alla fine del ponte e in funzione di porta di accesso alla città, si erge un'imponente struttura di eminente carattere difensivo, mentre, più o meno a metà del percorso e nel punto in cui la costruzione ricalca il citato angolo, una seconda torre è rialzata molto più slanciata nel suo corpo inferiore per mezzo di un arco a sesto acuto

Monastero di Sant Pere de Besalú.

Besalú _ Mas Torrencito2La chiesa dell'antico Monastero di Sant Pere de Besalú è un edificio a tre navate separate da archi semicircolari, un marcato transetto sormontato a ciascuna delle sue estremità da cappelle absidali e un monumentale abside caratterizzato dall'insolito e più interessante deambulatorio che permette di circondare l'area presbiteriale.

Del complesso ecclesiale conservato spicca, senza dubbio, per la sua singolarità, lo snello loggiato a quattro arcate su coppie di colonne che separa l'ambulacro dal presbiterio.

Queste colonne hanno la sommità in capitelli di ottima fattura, due dei quali meritano menzione in cui sono riconoscibili scenografie figurative che alludono al Ciclo dell'Infanzia di Cristo, nello specifico gli episodi della Strage degli Innocenti e della Fuga in Egitto.

In un registro intermedio tra il porticato descritto e la volta del forno che copre il presbiterio, è descritto un fregio di arcate cieche di sapore lombardo, inquadrato da due imposte di conci d'angolo.

All'esterno colpisce l'enorme dimensione e la sobrietà della testata del letto, alleviata solo da semplici aperture a voussoir e da una cornice di archi ciechi simile a quella che adorna lo spazio presbiteriale nel suo registro superiore.

La facciata principale, aperta sul lato ovest della fabbrica, presenta una semplice apertura d'ingresso con decorazione ad incastro. Al di sopra e per illuminare la navata centrale.

Una superba finestra a triplo archivolto era forata su colonne con capitelli decorati, fiancheggiata su ogni lato da due felini dalle mascelle marcate che, con i loro artigli, sottopongono varie figure allegoriche allusive al peccato.

Chiesa di Sant Vicenç. Besalú e Castelfollit - mas torrencito, turismo rurale animali domestici Girona

Al centro del paese, la Chiesa di Sant Vicenç è una costruzione a tre navate coperte da una volta a botte, quella centrale, e una volta a botte a quarto sui lati. Presenta, come quella di Sant Pere, un marcato transetto che precede un proporzionato abside triabsidale all'esterno del quale si ripete l'ornamento basato su archi ciechi sulle cornici.

Delle due facciate conservate, quella occidentale ha un profilo a voussoir sorretto da due coppie di esili colonne sormontate da capitelli che sorreggono un timpano liscio; mentre quello meridionale, notevolmente più antico e interessante, si apre con due archivolti decorati a palmette e un bocel contorto che cadranno in capitelli decorati con motivi vegetali, e un variegato repertorio di mostruosi animali alati che sembrano inghiottire teste umane.

Collegiata di Santa María

Nella zona più alta della città, molto vicino al sito in cui si trovava il castello, resistono i resti di quello che era l'antico canonico di Santa María, oggi di proprietà privata.

Della primitiva fabbrica, attualmente saccheggiata, si conservano parte del transetto e della testa, formate da due absidi minori aperte ai bracci del transetto, e da un profondo tratto rettilineo che lascia il posto a un'abside più grande, attraversata esternamente da un banda ruvida di archi ciechi.

Da questo tempio provengono diversi resti frammentati conservati oggi nel monastero di Pedralbes a Barcellona, ​​tra cui un interessante portale arricchito da un timpano istoriato

Vecchio Ospedale di Sant Julià.

castelfollit _ Mas Torrencito2Proprio di fronte all'abside del Monastero di San Pedro e molto vicino a una delle porte, il perimetro di mura che proteggeva la città, era situato l'importante complesso ospedaliero di Sant Juliá, di cui è stato conservato solo lo spettacolare portale sud della sua chiesa .

Si presenta inglobato in un corpo sporgente entro il quale sono disegnati i cinque archivolti che lo compongono, conservando nella parte più esterna un'attenta decorazione vegetale con caratteristiche molto simili ad apprezzabili nel Monastero di Ripoll. I capitelli che giungono ai giorni nostri presentano decorazioni vegetali di sapore corinzio e i prototipi di felini antropofagi già visti nel vicino monastero di Sant Pere.

Il quartiere ebraico

La rete di strade che compone il vecchio quartiere ebraico di Besalú costituisce un costante invito alla gioia e all'ammirazione, perché qui si possono trovare autentici gioielli architettonici senza eguali.

Basta addentrarsi un po 'nel labirintico quartiere ebraico per trovare piazze tipicamente medievali come la Llibertat, circondata da antiche case dove si possono ancora vedere iscrizioni con la data e la paternità dell'opera, secondo l'usanza ebraica.

Tuttavia, il gioiello del quartiere ebraico sono i cosiddetti "miqwe", antichi bagni usati dagli ebrei per la purificazione dei loro corpi.

Queste terme offrono una struttura semplice, rettangolare, generalmente coperta da una volta a botte. Quelle di Besalú risalgono al XII secolo e godono del privilegio di essere le uniche conservate in tutta la Spagna e, praticamente, nel resto d'Europa, poiché ne esistono solo altri due esemplari nel vecchio continente, uno a Liegi (Belgio) e l'altro a Nimes (Francia).

Colpisce anche lo spirito medievale delle strade popolari di Cano, Tallaferro o Pont Vell; così come il fascino della Casa dels Tres Arcs. Insieme alla bellezza architettonica, il centro storico di Besalú offre altre peculiarità che fanno innamorare i visitatori, come la presenza di enormi fiori carline che decoravano porte e finestre nello stile di secoli fa, quando i locali anticipavano l'umidità dell'ambiente a seconda che il il fiore era più o meno aperto.

Festa medievale di Besalú.

Forse il periodo migliore per visitare Besalú è durante il primo fine settimana di settembre, quando la città si traveste per celebrare la sua tradizionale festa medievale.

Durante i festeggiamenti il ​​Medioevo si insedia in città, i locali cambiano i loro vestiti con abiti classici e si preparano a godersi lo spettacolo con menestrelli, trovatori e persino battaglie tra cavalieri.

Itinerari intorno a Besalú.

Besalú _ Mas Torrencito2La Garrotxa Girona è una delle regioni catalane dove la più alta densità di edifici romanici è arrivata ai nostri giorni, un interessante elenco di monumenti di interesse conservato intorno a Besalú e in un raggio di chilometri che può essere perfettamente coperto in un giorno:

A soli cinque chilometri da Besalú si trova la città di Beuda, la cui chiesa parrocchiale, dedicata a Sant Feliú, è un interessante edificio romanico a tre navate senza transetto terminante con tre absidi semicircolari decorate all'esterno con imposte angolari
Il suo portale principale, molto semplice, presenta una decorazione zoomorfa nei capitelli erosi, mettendo in risalto l'originaria lavorazione in ferro conservata nel portone d'ingresso per la sua originalità.

Da segnalare anche il magnifico fonte battesimale depositato all'interno del tempio, decorato da un registro di archi che ospitano diverse figure individualizzate.

Beuda

Nel comune di Beuda, la Chiesa di Sant Sepulcre de Palera è un'altra sobria ma interessante opera romanica a tre navate terminata in altrettante absidi semicircolari
Sulle rive della Fluvía, e geograficamente molto vicino a Besalú, la chiesa di Santa Eulalía de Crespiá attira l'attenzione per la sua potente abside, con un aspetto bastionato come fortificazione difensiva.

La parete sud apre il suo portale principale, con quattro archivolti che incorniciano un timpano liscio.

A pochi chilometri da Crespiá, proprio dall'altra parte della Fluvía, la città di Esponellá è dominata dalla sua Chiesa di Sant Cebriá, un edificio documentato già nel X secolo ma i cui resti conservati risalgono alla fine del XII secolo, evidenziando, come a Beuda, l'originale romanico in ferro del suo semplice portale a quattro archivolti.

Accanto alla strada che collega Besalú con Figueres, sorge il tempio di Sant Vicenç de Maia de Montcal, un edificio compatto a navata unica coperta da una volta a botte che termina con un'abside semicircolare aperta da un arco trionfale a sesto acuto.

A sud di Besalú e molto vicino alla città anche rilevante di Banyoles, la Chiesa di Santa María de Porqueres è uno degli edifici religiosi più singolari di La Garrotxa.

Consacrata nel 1182

Non smetterebbe di essere una delle tante chiese medievali che costellano la geografia catalana se non fosse per la curiosa articolazione interna dell'abside, che, preceduta da un poderoso arco trionfale su capitelli decorati, è strutturata da cinque absidiole minori; le due estremità hanno pianta quadrangolare e quelle centrali sono semicircolari, conferendo all'estremità di testa un'esotica compartimentazione traforata visibile solo dall'interno.

A metà strada tra Besalú e Banyoles, la pittoresca cittadina di Serinyà sorge su uno spettacolare sperone roccioso da cui si dominano vaste vedute panoramiche. La sua chiesa parrocchiale, dedicata a Sant Andreu, è un'interessante costruzione risalente alla fine del XII secolo in cui spicca la decorazione esterna della sua unica abside, molto simile in fattura a quella di Sant Pere de Besalú.

La città è anche di origine romanica l'eremo di Sant Miquel de Ses Vinyes. Di origine romanica sono anche le vicine chiese di Santa María de Argelaguer (una città che conserva i resti riformati di una potente torre difensiva), Sant Mateu de Vilademires, Sant Martí Sesserres, Sant Juliá de Corts, Sant Miquel de Campmajor o Sant Andreu del nucleo disabitato di Lliurona.

Da segnalare infine la spettacolare cittadina medievale di Castellfollit de la Roca, molto apprezzata dai visitatori per la sua posizione vertiginosa su una roccia basaltica.

Grazie mille e speriamo di vedervi presto. #Uncompresented

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